Ricorda una stella cadente disegnata da un bambino e atterrata magicamente sulla sponda del Tevere, la scultura luminosa, impalpabile e monumentale al tempo stesso, realizzata da una delle realtà creative più innovative oggi in Ungheria, Koros Design, che trae ispirazione per le sue elaborazione artistiche direttamente dalla ricerca scientifica.
La luce è stata studiata nel corso di tutta la storia dell’umanità senza che la scienza sia riuscita a dare una risposta definitiva su quale sia il suo aspetto. Secondo la moderna teoria dei fotoni, la luce non è soltanto un insieme di onde ma è anche composta da particelle elementari. Photon è una di queste, resa gigante per noi spettatori da un’ingegnosa struttura geometrica, costituita da elementi tubolari in tensione che si sostengono a vicenda, in uno stato di equilibrio di forze contrastanti. Una scultura luminosa, che sembra fluttuare inafferrabile come le sperimentazioni plastiche dei nostri futuristi, una sintesi di visione onirica e di tecnica per una restituzione pulsante della natura in movimento. Un’installazione magica che, grazie al disegno delle luci realizzato dell’artista Viktor Vicsek, risplende di luce cangiante come la stella ridente del Piccolo Principe.

A cura dell’Azienda Speciale Palaexpo con la collaborazione di Flyer Communication e con il sostegno dell’Accademia d’Ungheria in Roma