L’artista australiana Amanda Parer porta nelle strade i suoi giganti umanoidi luminosi.

Quieti e luminosi, i giganti umanoidi se ne stanno immobili e silenziosi, offrendosi allo sguardo degli spettatori come se fossero appena atterrati e stessero placidamente esplorando il nostro pianeta.

Come già accadeva con Intrude, successo mondiale della stessa artista, la particolare disposizione dell’installazione segue un preciso obiettivo: ognuno di questi giganti, dall’alto della propria statura e imponente maestosità, è strategicamente posizionato per osservare e, dunque, dominare l’intera scena.

L’installazione prende le mosse dal film Fantastic Planet del 1973, in cui il regista René Laloux immaginava un futuro lontanissimo in cui il mondo sarebbe stato governato da umanoidi giganti, minacciati dalla ferocia degli esseri umani: una riflessione sui danni che l’incoscienza nell’utilizzo delle risorse naturali – che si vanno rapidamente esaurendo – potrebbe in breve tempo provocare al nostro pianeta.

A cura di Teatro di Roma